Sentieri

Sentieri del Parco Nazionale

I sentieri del “Parco Nazionale del Vesuvio” sono di diversa tipologia ed abbiamo scelto per voi quelli che si prestano maggiormente ad un imprinting didattico sul gruppo classe.

 

 

Abbiamo otto tipologie di sentieri da portarvi in escursione:

 

Sentiero A: Riserva Forestale Tirone Alto-Vesuvio

Sentiero B: Valle dell’Inferno

Sentiero C: Monte Somma e Punta Nasone

Sentiero D: Fiume di Lava

Sentiero E: Gran Cono del Vesuvio

Sentiero F: Lungo i Cognoli

Sentiero G: Gran Cono, Valle dell’Inferno e Cognoli del Somma

Sentiero H: Trenino a Cremagliera

 

Bellissimo sentiero ampio e attrezzato in Riserva Forestale che attraversa il famoso Piano delle Ginestre e che si presenta per protezione  e naturalità tra i più tutelati del Parco. Lo stradello si distende per circa 1500 m, è per lo più pianeggiante (quota 600m) e attraversa pinete e leccete. Il percorso, fiancheggiato da muretti a secco, permette di attraversare  uno dei tratti più belli e panoramici dell’intero Parco che propone l’alternanza continua di zone più chiuse ed ombreggiate nel bosco a tratti aperti ed in macchia, entrambi dominati dalla veduta del Vesuvio. Lungo il percorso si attraversando bellissime formazioni vulcaniche quali tunnel lavici e lave a corda e si incontrano ben 3 colate laviche risalenti all’eruzione del 1944 colonizzate da specie pioniere tra cui il famosissimo lichene del Vesuvio: lo Stereocaulon vesuvianum.

Scheda Tecnica

Lunghezza Complessiva: complessiva: 7.000 m a/r

Quota Massima: 625 m slm

Tempi di Percorrenza: 6 h a/r

Difficoltà: semplice/media

Il sentiero parte da quota 965m e si distende per circa 2500m alternando tratti in discesa a tratti pianeggianti. Per la natura del tracciato risulta essere il percorso ideale per osservare la tipica struttura geologica del vulcano-strato a recinto del Somma-Vesuvio. La Valle dell’Inferno separa il Monte Somma dal vulcano più giovane, il Vesuvio, ed è in parte invasa dalle lave dell’ultima eruzione del 1944 colonizzate dal lichene Stereocaulon vesuvianum. La vista alla Valle dell’Inferno è una suggestiva passeggiata alla scoperta del lato orientale del Somma-Vesuvio perché  qui si vive l’imponenza dei vulcani osservando dal basso il Monte Somma e il Vesuvio. Dopo essere scesi nella Valle attraversando diverse fasce vegetazionali, si raggiunge prima l’Arena e l’Arco naturale e poi i Cognoli di Levante sui quali è posta la più bella formazione di lava “a corda” del Vesuvio incisa da una profonda frattura in cui alloggiano numerose specie di felce e al cui interno è possibile entrare come se fossimo nelle viscere della Terra! Il sentiero è percorribile anche con La Busvia del Vesuvio che permette di visitare la famosa Brooms Forest del Vesuvio (la foresta di ginestre).

Scheda Tecnica

Lunghezza Complessiva: complessiva: 7.000 m a/r

Quota Massima: 965 m slm

Tempi di Percorrenza: 6 h a/r

Difficoltà: media

Il sentiero c. Monte Somma e Punta Nasone , di natura escursionistica, ci porterà sulle creste del Monte Somma, camminando sul bordo dell’immensa caldera formatasi durante le eruzioni dell’antico vulcano del Somma prima del 79 d.C. Questo affascinante itinerario ad anello conduce sino a Punta nasone, che con i suoi 1132 m sml è la vetta più alta del Monte Somma. Lungo il percorso si incontrano prima le essenze della macchia a ginestra, e successivamente, lungo l’ascesa alla vetta, il bosco mesofilo di robinia e castagno, in primavera puntellato dai colori accesi delle infiorescenze del giglio rosso vesuviano. Lungo il percorso della cresta si superano prima i i Cognoli di Trocchia (961 m slm) e successivamente quelli di Sant’Anastasia (1086m slm) dai quali si possono ammirare da un lato il Golfo di Napoli e la Piana campana e dall’atro la Riserva Tirone Alto-Vesuvio, il Gran Cono del Vesuvio ed i Cognoli di Ottaviano. Giunti a Punta Nasone si gode di una veduta mozzafiato a strapiombo sulla sottostante Valle del Gigante, nella quale il fiume di lava del 1944 è particolarmente imponente e con un pizzico di fantasia è possibile vederlo scorrere ancora!
L’ultimo tratto dell’itinerario taglia quasi in piano tutto il versante occidentale del Monte Somma ed attraversa boschi rigogliosi di robinia, castagno, roverella, acero ontano napoletano e molte altre specie ed è interessato da innovative opere di ingegneria naturalistica.

Scheda Tecnica

Lunghezza Complessiva: complessiva: 9.109 m a/r

Quota Massima: 1132 m slm

Tempi di Percorrenza: 6 h a/r

Difficoltà: escursionistica

Il sentiero si presenta molto agevole e alterna tratti in discesa a tratti pianeggianti ed in salita con punti in cui si procede a fila indiana.  Parte da quota 540m e segue un facile tracciato di circa 1400m che attraversa prima ambienti di bosco misto, con essenze quali l’acacia, il castagno, il carpino nero e varie specie di querce, e raggiunge una zona panoramica dominata da ambienti di macchia, la cui esplosione di colori e vita incornicia una delle vedute più suggestive del flusso lavico risalente all’eruzione del 1944, le cui lave e depositi piroclastici sono pennellati dal quel colore grigio argenteo dovuto alla crescita su di esse del  famosissimo lichene del Vesuvio: lo Stereocaulon vesuvianum. Raggiunta la lava si gode di uno spettacolo mozzafiato sul Golfo di Napoli e si ammirano i Cognoli di Giacca e di Trocchia del Monte Somma ed il versante occidentale del Vesuvio.L’ingresso al tracciato è vicino al Museo dell’Osservatorio Vesuviano. Per raggiungere il Laboratorio Artistico e Mineralogico Vesuviano potrebbe essere invece necessario uno spostamento in bus. Per il ritorno si ripercorre il cammino dell’andata in senso inverso. L’ingresso al tracciato è vicino al Museo dell’Osservatorio Vesuviano.

Scheda Tecnica

Lunghezza Complessiva: complessiva: 1039 m a/r

Quota Massima: 568 m slm

Tempi di Percorrenza: 2 h a/r

Difficoltà: semplice

Il sentiero che permette l’ascesa al Gran Cono del Vesuvio parte dalla Biglietteria del Parco a quota 1000m e raggiunge quota 1175m snodandosi in una serie di tornanti estremamente panoramici che permettono di ammirare l’antico vulcano del Monte Somma separato dal Vesuvio dalla Valle del Gigante ed il Colle Umberto sede dell’Osservatorio Vulcanologico Vesuviano, il primo in Italia fondato nel 1841. Raggiunto il Presidio delle Guide Vulcanologiche comincia un tratto pianeggiante e si prosegue per un viottolo che presenta ripetuti affacci sulla bocca del cratere. Raggiunta la località Capannuccia si prosegue in discesa sul versante sud orientale del vulcano raggiungendo il vecchio Piazzale situato nel comune di Ottaviano. Il panorama che si ammira è di rara bellezza ed il percorso permette di circumnavigare completamente l’intero edificio vulcanico del Vesuvio e ritornare al punto di partenza.
Per il ritorno NON si ripercorre il cammino dell’andata in senso inverso.

N.B. Per questa escursione è necessario aggiungere un supplemento di 10,00 euro/cad per l’acquisto del ticket per l’accesso al Cratere.

Scheda Tecnica

Lunghezza Complessiva: complessiva: 4.010 m a/r

Quota Massima: 1175 m slm

Tempi di Percorrenza: 3 h a/r

Difficoltà: media

Il sentiero, di natura escursionistica, è estremamente panoramico e attraversa prima la Valle dell’Inferno, che separa il Monte Somma dal Vesuvio, e poi prosegue nel bosco misto del versante orientale del Somma. Il percorso alterna tratti in piano a tratti in ascesa e permette di godere degli scenari più suggestivi e selvaggi di tutto il complesso vulcanico del Somma-Vesuvio, attraversando ambienti forestali, di macchia fino alla nuda roccia lavica! Nelle zone più foresti è possibile inoltre ammirare particolari macchie di Pino Nero, che nel territorio vesuviano risulta essere un “relitto glaciale”e che riesce a sopravvivere solo grazie alla fresca esposizione a Nord. Dopo una lunga ascesa sul crinale del vulcano del Somma si svetta nella vegetazione di macchia a ginestra e si è premiati da un paesaggio spettacolare, che si affaccia su tutto il complesso vulcanico e prosegue sulle creste più suggestive del Monte Somma, dove lo strato di lapilli dell’ultima eruzione del 1944 crea prospettive suggestive sul Vesuvio con il Colle Umberto, sui Cognoli di Ottaviano e  su  Punta del Nasone, mentre dabbasso si potrà ammirare il Canalone dell’Arena e la Valle dell’Inferno. Da i Cognoli, superata la cresta, si scende lungo un tratto ripido di lapilli sino alla Valle dell’Inferno, scivolando come su dune di sabbia!

Scheda Tecnica

Lunghezza Complessiva: complessiva: 11.568 m a/r

Quota Massima: 1100 m slm

Tempi di Percorrenza: 7 h a/r

Difficoltà: escursionistica

Questa escursione raggruppa più sentieri del Parco e risulta essere tra i percorsi più completi per ammirare il complesso vulcanico del Somma-Vesuvio da tutti i punti di vista! Il percorso comincia dal piazzale di quota 1000m da cui si parte per l’ascesa al Cratere del Vesuvio di cui sarà fatto il periplo completo.  Raggiunta la località Capannuccia si prosegue in discesa sul versante sud orientale del vulcano raggiungendo il vecchio Piazzale situato nel comune di Ottaviano. Da li si proseguirà lungo un tratto in discesa immerso nel bellissimo ginestreto che domina il sentiero della Strada Matrone. Giunti ad uno svincolo prenderemo una deviazione che ci permetterà di ricongiungerci al sentiero della Valle dell’Inferno e, dal Piazzale della Legalità, cominceremo la nostra ascesa sui Cognoli del Somma. Attraverseremo quindi fantastici scenari su tutta la Piana Campana e raggiungeremo la terrazza panoramica dove è posta la più bella formazione di lava “a corda” del Vesuvio incisa da una profonda frattura in cui alloggiano numerose specie di felce e al cui interno è possibile entrare come se fossimo nelle viscere della Terra! Il sentiero prosegue poi lungo i Cognoli di Lavante del Monte Somma: una bellissima ascesa panoramica su uno dei tracciati più paesaggistici di tutto il Parco!  Una volta giunti in cima sarà possibile ridiscendere a valle lungo un tratto ripido di lapilli e cenere che conduce all’Arena con l’Arco naturale della Valle dell’Inferno. Dà li ritorneremo poi al piazzale di partenza di quota 1000m, meta d’itinerario.

Scheda Tecnica

Lunghezza Complessiva: complessiva: 13.000 m a/r

Quota Massima: 1100 m slm

Tempi di Percorrenza: 8 h a/r

Difficoltà: escursionistica

L’itinerario ricalca il percorso storico per l’ascesa al Vesuvio dalla città di San Sebastiano sino ai piedi della collina su cui sorge l’Osservatorio Vesuviano e percorre il tracciato del trenino a cremagliera che collegava la Stazione Cook all’Osservatorio-Eremo e poi alla funicolare che conduceva i turisti al Gran Cono del Vesuvio, distrutta durante l’eruzione del 1944. Il percorso storico-naturalistico parte in ascesa e permette di raggiungere prima la colata lavica del 1944 e successivamente l’Osservatorio vesuviano, la cui visita è inclusa nel percorso (previa prenotazione e disponibilità). Il museo dell’Osservatorio Vesuviano è di mirabile bellezza e rappresenta un archivio storico e culturale di ineguagliabile importanza. All’interno è possibile tra le altre cose visitare gli spazi espositivi dove è esposto il più antico sismografo al Mondo, costruito da Palmieri proprio sul Vesuvio. Finita la visita al Museo dell’Osservatorio Vesuviano si proseguirà per Via Crocelle, dove sarà possibile vedere ancora il vecchio tracciato del trenino e la stazione dei carabinieri e si giungerà allo svincolo della Riserva Forestale Tirone-Alto Vesuvio dove faremo una visita al Laboratorio Artistico e Mineralogico vesuviano, ricco di pezzi unici di mineralogia vesuviana di ineguagliabile bellezza e valore.

Si proseguirà quindi fino alla base della vecchia funicolare, lungo la variante che attraversa la Riserva, ripercorrendo totalmente il sentiero lungo il quale tra i più importanti uomini e scenziati della storia hanno visitato in trenino il Vesuvio prima del 1944.

Per il ritorno si ripercorre parte del cammino dell’andata in senso inverso.

Scheda Tecnica

Lunghezza Complessiva: complessiva: 7.000 m a/r

Quota Massima: 700 m slm

Tempi di Percorrenza: 6 h a/r

Difficoltà: semplice/media

 

Per tutte le info sui costi e sulla dinamica delle escursioni, i consigli per un buon trekking, per i percorsi più adatti ai bambini, per i luoghi dell’appuntamento o semplicemente per parlare con noi non esitate a contattarci.

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